venerdì 16 gennaio 2015

Non siate precisi!

Oggi vi parlerò di un aspetto che quasi mai viene preso in considerazione in quanto di difficile osservazione e riguarda, ancora una volta, il terreno.
Dato che ci stiamo avvicinando al periodo nel quale andrà preparato il terreno per il nostro orto, mi pareva giusto introdurre il concetto di "struttura" del terreno.
Spesso si confonde la struttura con la tessitura. Quando parliamo di terreno sabbioso, argilloso, limoso, grossolano, ricco in sassi o franco stiamo classificando il terreno secondo la propria tessitura.
Se non pretendiamo avere dei dati precisi, è un'analisi che possiamo fare noi semplicemente osservando il terreno. Basta un occhio attento anche poco esperto per capire se un terreno e sassoso, sabbioso o argilloso.

Più difficile è capire la struttura.
Per struttura si intende la conformazione spaziale del terreno e come i 4 principali elementi (sabbia, argilla, limo e sostanza organica) si mescolano e si aggregano tra loro.
Questi aggregati sono molto importanti poiché determinano la capacità di trattenere l'acqua libera (disponibile per le radici) e creare una corretta spugnosità utile per avere buon bilanciamento acqua/aria nel terreno.

esempio tipico di "struttura"

Non voglio certo entrare nello specifico ma svelare uno dei trucchi meno noti per far crescere piante rigogliose e sane: quello di non essere precisi nel preparare il letto si semina.

Vedo molto spesso che si tende a zappare e a livellare con estrema precisione il terreno. A volte si è troppo impegnati a rastrellare con vigoria la superficie rompendo tutti gli aggregati e rendendo il terreno liscio e uniforme.
Si pensa che un terreno così preparato sia più soffice e maggiormente adatto. In effetti un terreno arato e fresato finemente appaga l'occhio ma non è ciò che richiedono le giovani piante.

Terreno con ottima struttura. Il colore indica che è ricco in humus.

In realtà un terreno preparato così è soggetto a forte compattamento dopo la prima pioggia o irrigazione. Potrebbe crearsi una crosta superficiale che impedisce lo scambio di acqua e aria tra l'atmosfera e il suolo.
Al contrario, se ci troviamo davanti ad un terreno troppo sciolto e non facciamo nulla per migliorarlo, avremo un suolo che perde troppa acqua e non da un supporto fisico adeguato alla pianta.

lavorazione delicata: lascia tanti aggregati nel terreno
Tirare in piano un terreno è certamente utile per evitare dilavamenti e ristagni d'acqua ma non bisognerebbe esagerare. 
Il terreno ideale resta quello che presenta aggregati.

Per correggere un terreno e portarlo ad un livello aggregativo ideale ci sono 2 strade:
- per creare più aggregati (terreno sabbioso troppo sciolto) usate sostanze organiche come letame, humus, terriccio di risulta del compostaggio. Si può usare anche la cenere di legna consapevoli che questa modifica il pH alzandolo.
- per sciogliere un terreno troppo aggregato e compatto (terreno argilloso o limoso) potere usare sabbia miscelandola con la zappa. Non usate trucioli, segatura o paglia poiché renderebbe sì il terreno più soffice ma creerebbe uno scompenso nel rapporto carbonio/azoto che è implicato nella capacità biodegradabile del terreno stesso. Questi materiali vegetali potrebbero non essere degradati o causare fermentazioni non controllabili capaci di innalzare le temperature a livello di giovani e delicate radici.

Letame maturo pronto per essere interrato