giovedì 9 aprile 2015

E se 15 vi sembran pochi...

L'altro giorno siamo riusciti a far incontrare un altro proprietario con un futuro custode del territorio. Siamo a quota 15 se non sbaglio a conteggiare. 
Pochi, per ora, ma buoni specie per la varietà di attività che stanno prendendo piede su questi spazi che sino a pochi mesi fa risultavano abbandonati.
Non solo orti “classici”! 

Dei terreni che un nostro utente ha regalato si trasformeranno in coltivazioni innovative per mano di un giovane interessato all'ambiente naturale.


Vecchie terrazze abbandonate e occupate da sterpaglie si tramuteranno in orto sinergico.


Un piccolo roveto dimenticato è stato pulito e diventerà un piccolo vigneto sperimentale.


Il vecchio frutteto abbandonato che abbiamo preso in mano noi in prima persona abbiamo l'ambizione di trasformarlo in una vera e propria collezione di piante da frutto particolari. 


Il terreno che l'altro giorno ha finalmente trovato un persona interessata si aggiunge a questa biodiversità di attività. 
Su questo nuovo spazio rinato nascerà un apiario. Tante piccole arnie che conterranno migliaia o forse milioni di assidue lavoratrici a sei zampe.
Si aggiunge così una nuova tipologia di attività da svolgere su ex terreni incolti e, onestamente, non vedo l'ora di potervi mostrare la trasformazione derivata da questo nuovo incontro.

15 spazi rinati sono pochi è vero ma la cosa incredibile è che in 15 spazi hanno preso piede, al posto delle sterpi, attività hobbistiche o semi professionali incredibili.
Ciò prova con forza la mia teoria per la quale uno spazio vuoto e abbandonato può diventare ciò che vogliamo con un minimo sforzo.
Ogni terreno, anche piccolo e marginale, può essere la base su cui approfondire e perseguire la propria passione.
Ecco che un metalmeccanico nel fine settimana si può trasformare con facilità in orticoltore, un operaio può sfruttare le ore dopo lavoro per curare le proprie api.

L'aspetto che però deve rendere tutti felici è che queste persone, forse involontariamente, stanno creando e plasmando il bene più grande che possiamo avere: il paesaggio.
Ogni nuova persona che riesce a recuperare un lembo di terra, anche piccolo, sta contribuendo alla rinascita di luoghi abbandonati e quindi sta riqualificando un territorio che avevamo perduto per strada.

Per questo non mi stancherò mai di affermare che conviene a tutti non lasciare in abbandono i terreni. 
Ogni spazio ha un valore che va ben oltre a quello economico.